ekkek@x…..

Non posso nasconderlo, l’amarezza è tanta… meglio perciò allegare un articolo scritto da qualcuno che in questo momento è più lucido di me e del quale condivido l’opinione:

Niente finale per Prandelli & Co ma la squadra è da applausi

FIRENZE - Una squadra da applausi con le lacrime agli occhi. Un gruppo che esce dall’Europa quando la finale era a un passo. Un grido di gioia, poi una fitta allo stomaco, quindi una botta di delusione e la fine della storia: la breve cronaca di un finale di sospiri e rigori spinge la Fiorentina fuori dai giochi, nonostante una partita giocata con intensità e testardaggine per provare a mettere ko i Rangers e il loro calcio vintage, fatto di barricate, di attesa e di ripartenze in contropiede. Già. Niente finale per Prandelli e i suoi, ultima speranza italiana nel calcio del Regno Unito padrone. Bel gioco, tanta voglia di palla a terra, equilibri sul campo, velocità e carattere: questa la Fiorentina, la squadra che ha giocato di più in questa stagione (53 partite) e sempre al di là di ogni previsione, con un quarto posto ancora da difendere e una finale Uefa persa dal dischetto. Bravi. Comunque.

I giocatori e, soprattutto, Prandelli, allenatore che ha costruito qualcosa di importante mettendo insieme passione e senso pratico, saggezza e voglia di spettacolo. Un monte ingaggi che è un terzo di quello delle grandi (30 milioni contro i 90 e passa delle big), una rosa piena di giovani, alcuni pronti per il calcio che conta, altri ancora da svezzare. Una squadra in divenire, quindi. Un progetto. L’addio di Toni (l’altro grande escluso dalla finale col suo Bayern), non ha demoralizzato nessuno.

Il tecnico sapeva che non sarebbe stata la stessa cosa: “Faremo sicuramente qualcosa in meno della passata stagione”, aveva detto a settembre. Ma la verità è che dentro lo spogliatoio è esplosa la bomba dell’orgoglio. Due stagioni con numeri da Champions (la prima persa per via di calciopoli e l’altra per la conseguente penalizzazione) hanno spinto la Fiorentina oltre se stessa, sempre a testa bassa nel gioco delle emozioni forti. La voglia di Eurora era troppa per pensare di snobbare una Coppa che non sarà chissà cosa ma è sempre un trofeo da alzare al cielo, l’unico, a livello internazionale, accessibile anche a chi non incassa centinaia di milioni di euro da tv e sponsor.

E’ per questo che tutti ci credevano, che Prandelli, per provare ad arrivare a Manchester, aveva rimesso le mani su una squadra che, non essendo certo piena zeppa di riserve all’altezza, doveva provare ad arrivare in fondo con l’adrenalina e l’esperienza. Ad Eindhoven, con una prova di forza, la Fiorentina aveva capito di essere diventata abbastanza grande per cercare la grande occasione, la quinta finale europea della sua storia. Tanti buoni giocatori, una stella chiamata Mutu, un portiere di grandissimo livello (Frey) e giovani che magari stelle lo diventeranno presto. Il tutto dentro uno spogliatoio compatto che nel giro di tre anni è diventato un blocco unico, professionale e al tempo stesso felice del suo calcio. Prandelli di questo gruppo conosce anche i difetti. Sono dati statistici che girano nel suo laptop.

La Fiorentina è la squadra che segna meno rispetto al volume di occasioni offensive create. Mutu a volte non basta. Pazzini vede poco la porta. Vieri (che sta pensando se lasciare il calcio o se firmare col Napoli) ha poca benzina a disposizione. Per questo la Fiorentina cercherà di prendere un centravanti, magari Gilardino. Ma intanto c’è una zona Champions da difendere coi denti. Con 120 minuti nelle gambe e un grande rimpianto nel cuore la Fiorentina volerà a Cagliari per cercare di far punti tenendo un orecchio al derby di San Siro. Sì, la delusione è forte. Eppure questa Fiorentina, questa squadra intrusa (così ama definirla il tecnico) tra le grandi, ultima a uscire di scena tra le italiane in Europa, alla fine merita solo gli applausi, quelli che il suo stadio le ha regalato tra le lacrime di una notte andata a male.

[Fonte: articolo di Benedetto Ferrara ( Repubblica - Edizione on-line, 2 maggio 2008)]

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2 Risposte a “ekkek@x…..”

  1. Luha Dice:

    Che vergogna ’sti scozzesi… hanno dichiarato che giocavano per lo 0-0!

  2. smikey Dice:

    E poi dicono che i catenacciari siamo noi italiani… Per carità, a difendersi bisogna anche essere capaci e loro hanno un paio di giocatori veramente in gamba, ma da qua a dire che la partita è stata equilibrata, ne passa…
    Mah, per ora so solo che sono le 2.08 di notte e di dormire non se ne parla, ahi ahi ahi quanto odio il calcio stasera!

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