ai fratelli granata…
L’ultima partita ci riserva la sfida contro di voi, fratelli del Toro.
Premetto che sono della vecchia guardia, di quella che crede ancora nello storico gemellaggio tra Fiorentina (mon amour…) e Torino.
Confesso di avere sempre avuto un occhio di riguardo per le vostre sorti, il che mi ha portato a gioire domenica scorsa, quando avete raggiunto la tanto sospirata salvezza.
Detto questo, sono consapevole che nella prossima partita, pur presentandovi appagati e più rilassati, sarete come sempre un osso duro. Voi volete dare il commiato al vostro pubblico nel migliore dei modi ma noi, mannaggia, dobbiamo assolutamente vincere per riscattare la semifinale Uefa e per toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Sarà difficile ed è giusto così: il gemellaggio è sugli spalti, in campo sarà partita vera.
Comunque vada sappiate che continuerò a considerarvi dei Fratelli di fede calcistica, anche se come succede tra fratelli a volte si litiga, altre si fa la pace. Spesso però ci si sostiene nei momenti difficili. Credo che proprio il supporto tra le due tifoserie non sia mai mancato (e di momenti bui ne abbiamo vissuti anche recentemente, noi e voi), e spero sinceramente che continui così, nonostante ci sia chi, dall’una o dall’altra parte, fa di tutto per spezzare questo sodalizio.
Non ci posso fare nulla, mi piacete. Ammiro la vostra storia e quel mitico cuore granata che vi tira fuori da situazioni impossibili. E poi siamo così simili: odiamo i gobbi, abbiamo scelto di soffrire rifiutando di idenficarci con le ricche e arroganti strisciate. Infine, diciamocelo, se esistesse un campionato della sfiga, arriveremmo entrambi sempre in zona Champions.
Vi voglio bene
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