Archivio per la categoria ‘Attualità’

Yes We Did!

Novembre 5, 2008

barack-is-hope

“I am the son of a black man from Kenya and a white woman from Kansas.
I was raised with the help of a white grandfather who survived a Depression to serve in Patton’s Army during World War II and a white grandmother who worked on a bomber assembly line at Fort Leavenworth while he was overseas. I’ve gone to some of the best schools in America and lived in one of the world’s poorest nations. I am married to a black American who carries within her the blood of slaves and slaveowners – an inheritance we pass on to our two precious daughters. I have brothers, sisters, nieces, nephews, uncles and cousins, of every race and every hue, scattered across three continents, and for as long as I live, I will never forget that in no other country on Earth is my story even possible”

l’inno alla vita di Randy

Luglio 26, 2008

I giornali hanno appena dato la notizia della scomparsa di Randy Pausch, il professore universitario americano famoso per la sua memorabile ultima lezione, “regalata” agli studenti prima di congedarsi definitivamente dall’insegnamento a causa di un male incurabile. Lascia moglie e tre figli (i veri destinatari di questo meraviglioso, ironico e commovente inno alla vita).

Ciao Randy.

PS: In rete si può facilmente ritracciare la lezione originaria (dalla quale è stato addirittura tratto un libro), ma per i pigri o per coloro che non hanno familiarità con la lingua inglese, io vi ho fornito il link di un suo intervento più sintetico e sottotitolato in italiano.

Umberto, schiava de che?

Luglio 23, 2008

Umberto, Umberto, ma devo proprio spiegarti tutto?
Soprassiederò sui tuoi gesti da monellaccio (li avessi fatti io sono sicura che la mia mamma sarebbe salita dritta sul palco e mi avrebbe dato un sonoro sculaccione, come quando avevo 7 anni).
Ma confondere così le parole dell’inno nazionale… un errore del genere, un ministro della Repubblica non dovrebbe proprio commetterlo.

Va bene, sono d’accordo con te e con milioni di nostri connazionali sul fatto che l’inno sia retorico, incomprensibile e la melodia una marcetta e nulla più. Però è l’unico inno che il nostro pazzo Paese possiede e chiunque si trovi a ricoprire un incarico istituzionale dovrebbe informarsi prima di fare brutte figure. In fondo non siamo mica un paese di cazzari, no?

Se vuoi conoscerne il significato, troverai esaurienti spiegazioni persino su internet, partendo dalla più semplice wikipedia.
Ma prima che ti esca di bocca un altro strafalcione, ricorda che nella strofa:

Dov’è la Vittoria?
le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

E’ la Vittoria che porge la chioma a Roma, non l’Italia!

e se al posto di Fabio Caressa…

Luglio 7, 2008

Quando ho letto la notizia confesso che mi è scappata una fragorosa risata…

Immaginate una domenica qualsiasi, durante la quale siete mollemente sprofondati sul divano intenti a seguire il più classico dei programmi sul calcio… no, per l’amor del cielo toglietevi dalla testa Biscardi e i suoi sgùp…. pensate piuttosto a quelli che danno su Sky, con carrellate di gol, azioni spettacolari e interviste.
Siete lì, muniti di beveraggi e sguardo intelligente degno del miglior Homer Simpson quando, per un “errore di distribuzione del segnale”, l’immagine passa da uno spettacolare gol di Cristiano Ronaldo ad acrobazie di altro genere…. insomma, ad un film a luci rosse, un pornazzo in piena regola, di quelli che girano sui canali a pagamento.
Immaginate la vostra faccia, quella del nonno seduto accanto a voi, e magari anche quella di vostra moglie, intenta a coprire gli occhi al vostro figlioletto di otto anni…

Ebbene, tutto questo è successo nella civilissima Nuova Zelanda (il programma era sul rugby, sport nazionale da quelle parti).

bentornata Ingrid

Luglio 3, 2008

Sul finire della giornata, una buona notizia. Era ormai la seconda serata di un’ennesimo, scadente, palinsesto televisivo, quando un’edizione speciale del TG annunciava la liberazione di Ingrid Betancourt.
Dopo sei anni di prigionia come ostaggio dalle Farc (le forze armate rivoluzionarie della Colombia), la ex-candidata alle presidenziali colombiane ha potuto finalmente riabbracciare i suoi figli, che al momento del rapimento erano poco più che bambini (ora hanno 22 e 18 anni).
La donna ha più tardi confessato che l’incontro è stato “qualosa simile al Paradiso”.
Bentornata Ingrid, buon ritorno alla vita e, soprattutto, ai tuoi affetti.

Ciao Nicola

Maggio 5, 2008

Allucinante la notizia di oggi… non ho parole, solo una grande tristezza. In che razza di mondo viviamo?

PS: Non so molto di Nicola, se non che era veronese ed aveva 29 anni: era un mio conterraneo, praticamente coetaneo. Un ragazzo normale, mica uno spacciatore o uno di quei delinquentelli che a volte ti strappano dalla bocca un <<beh, in fondo, se la sono cercata>>. Pestato a morte per non aver offerto una sigaretta: caxxo, poteva succedere a chiunque. Non riesco a togliermi dalla testa che la stessa sorte sarebbe potuta capitare ad uno dei miei amici, al mio vicino, al mio ragazzo. E’ deprimente constatare come per certi soggetti la vita umana valga meno di quella di un personaggio da playstation.