Finalmente!!!!

Maggio 18, 2008 di smikey

torino-fiorentina 0-1

Ekkekkavolo, dopo due anni che ci viene tolta a tavolino (+ una settimana insonne, + aver perso almeno 10 anni di vita durante la partita e sparso fiumi di lacrime dal gol di Osvaldo alla fine) adesso si può dire anzi, urlare: E’ CHAMPIONS LEAGUE (*)!!!!!!!!

(*): vabbè sono preliminari ma va bene lo stesso!!!!!

[Foto: www.fiorentina.it ("IL SITO")]

ai fratelli granata…

Maggio 13, 2008 di smikey

L’ultima partita ci riserva la sfida contro di voi, fratelli del Toro.
Premetto che sono della vecchia guardia, di quella che crede ancora nello storico gemellaggio tra Fiorentina (mon amour…) e Torino.
Confesso di avere sempre avuto un occhio di riguardo per le vostre sorti, il che mi ha portato a gioire domenica scorsa, quando avete raggiunto la tanto sospirata salvezza.

Detto questo, sono consapevole che nella prossima partita, pur presentandovi appagati e più rilassati, sarete come sempre un osso duro. Voi volete dare il commiato al vostro pubblico nel migliore dei modi ma noi, mannaggia, dobbiamo assolutamente vincere per riscattare la semifinale Uefa e per toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Sarà difficile ed è giusto così: il gemellaggio è sugli spalti, in campo sarà partita vera.

Comunque vada sappiate che continuerò a considerarvi dei Fratelli di fede calcistica, anche se come succede tra fratelli a volte si litiga, altre si fa la pace. Spesso però ci si sostiene nei momenti difficili. Credo che proprio il supporto tra le due tifoserie non sia mai mancato (e di momenti bui ne abbiamo vissuti anche recentemente, noi e voi), e spero sinceramente che continui così, nonostante ci sia chi, dall’una o dall’altra parte, fa di tutto per spezzare questo sodalizio.
Non ci posso fare nulla, mi piacete. Ammiro la vostra storia e quel mitico cuore granata che vi tira fuori da situazioni impossibili. E poi siamo così simili: odiamo i gobbi, abbiamo scelto di soffrire rifiutando di idenficarci con le ricche e arroganti strisciate. Infine, diciamocelo, se esistesse un campionato della sfiga, arriveremmo entrambi sempre in zona Champions.

Vi voglio bene

orgoglio viola

Maggio 7, 2008 di smikey

Giusto perchè ho pensato che non ne abbiate mai abbastanza dei miei deliri calcistici, ci tengo ad evidenziare la notiziuccia di oggi: attraverso il sito ufficiale della Uefa Michel Platini ha pubblicamente elogiato “una” squadra italiana: LA FIORENTINA!

Le Roi ha sottolineato come i giocatori viola abbiano “dato prova di grande sportività e rispetto per gli avversari rendendo omaggio ai giocatori dei Rangers dopo la partita di Firenze che ha regalato la finale di Coppa UEFA agli scozzesi”.

“Sono lieto di vedere che il fair play e la sportività sono ancora presenti nel calcio professionistico. Mi auguro che il gesto della Fiorentina e dei suoi giocatori serva da esempio agli altri club, ai giovani calciatori e a tutti i tifosi”.

Non solo questa volta noi italiani non veniamo sputtanati per Catenaccio, Calciopoli o per la violenza negli stadi, ma per la prima volta forse da decenni (!?!?) un aspetto del nostro calcio viene indicato come esempio da seguire.

Ma com’è possibile che un campo, una tifoseria, storicamente “caldi” come quelli viola, siano diventati un esempio di fair play? Il risultato parte da lontano, non da parole ma da fatti concreti, grazie all’impegno della famiglia Della Valle.

Onore quindi a presidenza, ma anche a tifoseria e squadra, capaci di mettere in pratica le iniziative (V. il terzo tempo alla fine delle partite casalinghe). Perdere fa parte dello sport quanto lo è vincere, peccato che pochi l’abbiano capito.

Nulla ci restituirà la coppetta, tuttavia c’è ugualmente di che essere orgogliosi.

PS: la notizia è stata ripresa anche dalla rosea

Amarcord

Maggio 6, 2008 di smikey

6 maggio 1956: con cinque giornate di anticipo la Fiorentina conquista matematicamente il primo scudetto della sua storia. Non si tratta dell’unico primato: è anche la prima volta che il tricolore finisce al di fuori dell’asse Milano-Torino. Il Milan, campione uscente, è relegato a 12 punti di distanza.

Questi i nomi (tutti quanti, eh) dei magnifici Campioni d’Italia 1955-56, allenati dal mitico Fulvio Bernardini:

Giuliano Sarti (P), Riccardo Toros (P), Giampiero Bartoli (D), Sergio Cervato (D), Ardico Magnini (D), Francesco Rosetta (D), Sergio Carpanesi (C), Giuseppe Chiappella (C), Guido Gratton (C), Bruno Mazza (C), Alberto Orzan (C), Maurilio Prini (C), Aldo Scaramucci (C), Armando Segato (C), Claudio Bizzarri (A), Julinho (A), Miguel Montuori (A), Giuseppe Virgili (A).

NB: In tempi calcisticamente avari di allori, ognuno fa quello che può. C’è chi si da’ all’ippica e chi invece lucida i trofei in attesa di nuovi trionfi… Io appartengo a quest’ultima categoria di fedelissimi. Potevo quindi lasciarmi sfuggire un anniversario così importante? Mai. Dopo quello che abbiamo attraversato, dopo la C2, la Florentia Viola e le penalizzazioni, ho il sospetto di essere diventata (quasi) zen. Ci vuole ben altro per scoraggiarmi che quattro catenacciari in kilt o del solito irritante ghigno dello Zio Fester zozzonero. [Foto: Ac Fiorentina Campione d'Italia 1955-56]

Ciao Nicola

Maggio 5, 2008 di smikey

Allucinante la notizia di oggi… non ho parole, solo una grande tristezza. In che razza di mondo viviamo?

PS: Non so molto di Nicola, se non che era veronese ed aveva 29 anni: era un mio conterraneo, praticamente coetaneo. Un ragazzo normale, mica uno spacciatore o uno di quei delinquentelli che a volte ti strappano dalla bocca un <<beh, in fondo, se la sono cercata>>. Pestato a morte per non aver offerto una sigaretta: caxxo, poteva succedere a chiunque. Non riesco a togliermi dalla testa che la stessa sorte sarebbe potuta capitare ad uno dei miei amici, al mio vicino, al mio ragazzo. E’ deprimente constatare come per certi soggetti la vita umana valga meno di quella di un personaggio da playstation.

Un istruttivo confronto tra forme di governo

Maggio 5, 2008 di smikey

Vecchissima, ma sempre buona….

SITUAZIONE
Sei da sempre un allevatore di bestiame, e hai due mucche nella tua stalla. Quello che succede poi dipende fortemente dalla forma di governo dello stato in cui vivi:

SOCIALISMO:
Hai 2 mucche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA:
Hai 2 mucche.
La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche.
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:
Hai 2 mucche.
Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:
Hai 2 mucche .
Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche.
Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche.
Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche.
Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche.
Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale.Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano.
Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

PRODISMO:
Hai 2 mucche.
Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.

stato d’animo…..

Maggio 2, 2008 di smikey

Sarà dura risollevarsi da questa delusione… una cosa però avevo dimenticato di aggiungere: grazie ragazzi, vi voglio bene! Ci avete fatto vivere una stagione esaltante, e non è ancora finita… voglio crederci ancora!

ekkek@x…..

Maggio 2, 2008 di smikey

Non posso nasconderlo, l’amarezza è tanta… meglio perciò allegare un articolo scritto da qualcuno che in questo momento è più lucido di me e del quale condivido l’opinione:

Niente finale per Prandelli & Co ma la squadra è da applausi

FIRENZE - Una squadra da applausi con le lacrime agli occhi. Un gruppo che esce dall’Europa quando la finale era a un passo. Un grido di gioia, poi una fitta allo stomaco, quindi una botta di delusione e la fine della storia: la breve cronaca di un finale di sospiri e rigori spinge la Fiorentina fuori dai giochi, nonostante una partita giocata con intensità e testardaggine per provare a mettere ko i Rangers e il loro calcio vintage, fatto di barricate, di attesa e di ripartenze in contropiede. Già. Niente finale per Prandelli e i suoi, ultima speranza italiana nel calcio del Regno Unito padrone. Bel gioco, tanta voglia di palla a terra, equilibri sul campo, velocità e carattere: questa la Fiorentina, la squadra che ha giocato di più in questa stagione (53 partite) e sempre al di là di ogni previsione, con un quarto posto ancora da difendere e una finale Uefa persa dal dischetto. Bravi. Comunque.

I giocatori e, soprattutto, Prandelli, allenatore che ha costruito qualcosa di importante mettendo insieme passione e senso pratico, saggezza e voglia di spettacolo. Un monte ingaggi che è un terzo di quello delle grandi (30 milioni contro i 90 e passa delle big), una rosa piena di giovani, alcuni pronti per il calcio che conta, altri ancora da svezzare. Una squadra in divenire, quindi. Un progetto. L’addio di Toni (l’altro grande escluso dalla finale col suo Bayern), non ha demoralizzato nessuno.

Il tecnico sapeva che non sarebbe stata la stessa cosa: “Faremo sicuramente qualcosa in meno della passata stagione”, aveva detto a settembre. Ma la verità è che dentro lo spogliatoio è esplosa la bomba dell’orgoglio. Due stagioni con numeri da Champions (la prima persa per via di calciopoli e l’altra per la conseguente penalizzazione) hanno spinto la Fiorentina oltre se stessa, sempre a testa bassa nel gioco delle emozioni forti. La voglia di Eurora era troppa per pensare di snobbare una Coppa che non sarà chissà cosa ma è sempre un trofeo da alzare al cielo, l’unico, a livello internazionale, accessibile anche a chi non incassa centinaia di milioni di euro da tv e sponsor.

E’ per questo che tutti ci credevano, che Prandelli, per provare ad arrivare a Manchester, aveva rimesso le mani su una squadra che, non essendo certo piena zeppa di riserve all’altezza, doveva provare ad arrivare in fondo con l’adrenalina e l’esperienza. Ad Eindhoven, con una prova di forza, la Fiorentina aveva capito di essere diventata abbastanza grande per cercare la grande occasione, la quinta finale europea della sua storia. Tanti buoni giocatori, una stella chiamata Mutu, un portiere di grandissimo livello (Frey) e giovani che magari stelle lo diventeranno presto. Il tutto dentro uno spogliatoio compatto che nel giro di tre anni è diventato un blocco unico, professionale e al tempo stesso felice del suo calcio. Prandelli di questo gruppo conosce anche i difetti. Sono dati statistici che girano nel suo laptop.

La Fiorentina è la squadra che segna meno rispetto al volume di occasioni offensive create. Mutu a volte non basta. Pazzini vede poco la porta. Vieri (che sta pensando se lasciare il calcio o se firmare col Napoli) ha poca benzina a disposizione. Per questo la Fiorentina cercherà di prendere un centravanti, magari Gilardino. Ma intanto c’è una zona Champions da difendere coi denti. Con 120 minuti nelle gambe e un grande rimpianto nel cuore la Fiorentina volerà a Cagliari per cercare di far punti tenendo un orecchio al derby di San Siro. Sì, la delusione è forte. Eppure questa Fiorentina, questa squadra intrusa (così ama definirla il tecnico) tra le grandi, ultima a uscire di scena tra le italiane in Europa, alla fine merita solo gli applausi, quelli che il suo stadio le ha regalato tra le lacrime di una notte andata a male.

[Fonte: articolo di Benedetto Ferrara ( Repubblica - Edizione on-line, 2 maggio 2008)]

25 Aprile

Aprile 25, 2008 di smikey

Oggi si festeggia la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la conseguente fine della Seconda Guerra Mondiale.
Un conflitto, questo, che si è portato via tanti nostri connazionali, spesso giovanissimi, la maggior parte di loro “colpevoli” del solo fatto di essere italiani, nè fascisti nè partigiani, semplici militari di leva.
Ragazzi come il fratello di mio nonno, cresciuto in una famiglia che mal sopportava Mussolini e le sue manie di grandezza (celebre la parata che il Duce fece nella nostra città, utilizzando tubi delle stufe al posto dei cannoni), e che aveva 19 anni quando, dopo l’addestramento di leva con la Divisione Julia, fu spedito a combattere sul fronte russo.
Mi ha sempre commosso pensare che questo giovane, descritto come una persona umile e generosa, non abbia mai avuto la fortuna di ritornare dai suoi cari, nè tantomeno di formare una famiglia tutta sua. Per lui non c’è mai stato un 25 aprile. Il suo corpo non ha mai ricevuto una degna sepoltura, i suoi resti giacciono chissà dove, a migliaia di chilometri da casa.
A chi dice che questo è un giorno inutile, che andrebbe cancellato e propone una serie di revisionismi di vario genere dico solo che la fine di una guerra tanto odiosa andrebbe sempre e comunque celebrata, e che se proprio non vi piace l’idea della “guerra partigiana”, pensate almeno a questi poveri ragazzi, spediti inutilmente a combattere con divise estive in condizioni ambientali proibitive (e sfido chiunque a negare, mio padre a casa conserva ancora le lettere dello zio dal fronte).
Rispettateli, sono morti per soddisfare le mire di grandezza di un uomo che non ho mai stimato, perchè non m’importa un accidente della bonifica dell’agro pontino o della costruzione di strade. Pur ripudiando la guerra con tutte le mie forze, mi rendo conto che in alcuni casi l’autodifesa sia necessaria, ma ditemi voi dov’è l’utilità di spedire dei giovani a morire sapendo benissimo di non avere nè armi nè equipaggiamenti adatti alle missioni? (Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per la Guerra d’Africa, le testimonianze di prima mano non mi mancano). Questo per me significa un’ottusità mostruosa, oltre che un banale disprezzo per la vita umana.

PS: Questo breve sfogo l’ho scritto per un pro-zio che non ho mai conosciuto ma soprattutto per te, nonno, senza il quale non sarei la persona che sono.

Pensiero del giorno

Aprile 15, 2008 di smikey

Secondo i dati ufficiali nella mia zona la Lega Nord ha preso il 31,12% dei voti (fonte: Corriere della Sera).
Ciò significa che uno tra la sottoscritta, mio padre o mia madre statisticamente ha votato il partito del Carroccio. Sarà per questo che stasera a cena ci guardavamo in cagnesco??